Tabellone pubblicitario mostruoso

Tabellone in Via Amadeo

Questi cartelloni stanno comparendo sui marciapiedi di Milano (questo é in zona città studi) e sono inaccettabili.

Sono troppo grandi, praticamente l’intero marciapiede, bassi,chiudono la vista della via in entrambi i sensi, per non parlare dell’effetto che probabilmente provoca alla povera signora che aprendo la finestra se lo trova ‘in casa’.

Per i primissimi tempi gli abitanti della via hanno attaccato fogli di protesta sulla colonna, regolarmente rimossi… il tabellone é sempre li.

In altre zone più centrali ho notato che si sta procedendo all’installazione di tabelloni di dimensioni  ridotte, altrettanto brutti ma non così invadenti (e vi risparmio la facile polemica tra zone di serie A e di serie B).

Capisco la necessità che il comune ha di reperire fondi, ma vorrei che venisse fatto con un maggior rispetto per Milano e per chi ci abita, il tabellone della foto é uno sfregio talmente evidente all via in cui é stato installato e non é giusto tollerarlo.

Spero di non essere la sola a protestare e che si possa smuovere la sensibilità dell’amministrazione comunale (e di Pierfrancesco Maran di cui ci fidiamo…)

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Flanerie a Milano: Cooperativa La Liberazione

A zonzo nel quartiere in cui mi sono trasferita mi sono imbattuta in un locale inusuale per Milano: La Liberazione Cooperativa dal 1945 . Faccio una breve ricerca in rete e scopro che la cooperativa é un luogo di aggregazione, un ristorante, una birreria, che é stata fondata, appunto nel 1945, da un gruppo di ex-partigiani e che é stata insignita nel 2010 dell’attestato di benemerenza civica dal comune di Milano.

Torniamo qualche sera dopo per provare il ristorante, ed é una piacevola sorpresa: una cena di pesce semplice e gustosa, una sala tranquilla e prezzi ‘non milanesi’.

Sicuramente torneremo.

La cooperativa organizza eventi culturali, non ha un sito ma ho trovato un gruppo facebook:


Cooperativa La Liberazione, Via Lomellina 14. 20133 Milano

Promemoria per Milano (‘Alias’ n.23)

“Di fronte all’esaltante capacità di voltare pagina nella città in cui abito – Milano – non sarà del tutto disutile riflettere su forme e modi e tempi del degrado della vita culturale che ne ha caratterizzato la storia recente. Inevitabilmente gli esempi saranno tratti dal campo del mio lavoro che riguarda soprattutto, ma non solo, la storia dell’arte: sono convinto però che la morale della favola possa essere applicata anche ad altri settori della cultura…”

Ho riportato le prime righe di un articolo dello storico dell’arte Giovanni Agosti apparso su Alias dell’11 giugno 11 (http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/alias/), il giorno successivo all’annuncio della bella (almeno per me) giunta del sindaco Pisapia.

L’articolo va alla ricerca dell’origine del degrado della vita culturale milanese, lo colloca negli anni ottanta (nomi ed eventi inclusi…), e se non ho capito male, è il primo di una serie che ripercorrerà le tappe del disastro.
Mi é sembrato un promemoria ideale … a anche un bel modo per fare un augurio di buon lavoro e buon viaggio.

Amelia

Anche lui inizia un viaggio…

Nel frattempo qualcun altro ha iniziato un viaggio: Giuliano Pisapia é diventato sindaco di Milano dopo una bella (e divertente, per chi l’ha seguita su twitter e sul web)campagna elettorale.
Vale la pena di seguire il suo viaggio attraverso il diario che sta pubblicando sul suo sito… Per questo l’ho inserito tra i blog amici….

Giuliano Pisapia Sindaco di Milano