Omsa in Serbia

Comincio l’anno segnalando questa iniziativa.

Come sapete Omsa trasferisce la produzione in Serbia, di conseguenza chiude lo stabilimento di Faenza licenziando 239 operaie.

Omsa non è in crisi, trasferisce in Serbia per ridurre i costi e aumentare l’utile.

Semplicemente la proprietá fará più soldi pagando meno i dipendenti.

 

Mi sembra una buona ragione per smettere di comprare i prodotti Omsa.

L’immagine seguente riporta i marchi del gruppo Omsa… Possiamo scegliere di non comprarli.

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Chi scaglia la prima pietra contro Gramellini?

Sulla Stampa di oggi Gramellini lo dice: davvero il suffragio universale deve essere così universale?
Se il voto è uno strumento importante, faticosamente guadagnato, non andrebbe ‘insegnato’ e concesso a chi dimostra di averne capito l’importanza?
Gramellini propone di concederlo solo a chi abbia un minimo di cultura civica e di conoscenza della costituzione, perché è l’ignoranza che porta a scegliere i peggiori.

Perché no? Se vuoi votare dimostra di sapere di cosa si tratta…(e di aver pagato le tasse, aggiungo io).

L’articolo di Gramellini non mi scandalizza e mi auguro che generi un po’ di discussione, almeno in rete.

vediamo chi scaglia la prima pietra.

Massimo Gramellini: La megliocrazia

Il croupier ed il baro (by Donne Viola)

 

Riflettiamo leggendo questo gustoso articolo pubblicato da ‘Donne viola‘.

Tabellone pubblicitario mostruoso

Tabellone in Via Amadeo

Questi cartelloni stanno comparendo sui marciapiedi di Milano (questo é in zona città studi) e sono inaccettabili.

Sono troppo grandi, praticamente l’intero marciapiede, bassi,chiudono la vista della via in entrambi i sensi, per non parlare dell’effetto che probabilmente provoca alla povera signora che aprendo la finestra se lo trova ‘in casa’.

Per i primissimi tempi gli abitanti della via hanno attaccato fogli di protesta sulla colonna, regolarmente rimossi… il tabellone é sempre li.

In altre zone più centrali ho notato che si sta procedendo all’installazione di tabelloni di dimensioni  ridotte, altrettanto brutti ma non così invadenti (e vi risparmio la facile polemica tra zone di serie A e di serie B).

Capisco la necessità che il comune ha di reperire fondi, ma vorrei che venisse fatto con un maggior rispetto per Milano e per chi ci abita, il tabellone della foto é uno sfregio talmente evidente all via in cui é stato installato e non é giusto tollerarlo.

Spero di non essere la sola a protestare e che si possa smuovere la sensibilità dell’amministrazione comunale (e di Pierfrancesco Maran di cui ci fidiamo…)